La Vita scorre nell’istante presente

Nel cammino verso la non sofferenza tutte le tradizioni dicono che la pace della mente, la stabilità della mente sono indispensabili per percepire la Sorgente che è in noi, la nostra Capacità di Vita.

Il sistema mentale è lo strumento più sottile che disponiamo.

Permette la relazione tra Drashtar (ciò che in noi percepisce), e il mondo esteriore. Ma non è lo,strumento adatto a cogliere in pieno Drashtar perché la sua natura non lo consente.

Ma anche se non possiamo spiegare né pensare questa Fonte, possiamo “riconoscerla” e vivere a partire da essa.

Per mezzo dello Yoga possiamo affrancare il nostro sistema mentale dai suoi schemi e pacificarlo, creando le condizioni affinché si armonizzi col ritmo cosmico, lento e naturale del corpo. Allora, in modo spontaneo, dopo una giusta pratica, in modo quasi inatteso, a tale pienezza, a tale trasformazione.

Questa esperienza depone in noi un seme che crescerà da sè. la nostra abilità, la nostra arte starà nel permettere a questo seme di germogliare secondo i suoi tempi. Questa esperienza ci trasforma e dà accesso alla Vita, facilitando la relazione tra noi e gli altri, relazione che non può essere affidata esclusivamente al nostro intelletto critico e ragionatore. La Vita è la gioia di essere completamente disponibili verso tutto ciò che ci circonda. La relazione non può avvenire che grazie alla sorgente che è in noi,” dalla tua anima alla mia” dice lo Zen.

La vita è movimento. Tutto evolve senza sosta. Non giustapposizione d’avvenimenti ma flusso, evoluzione che gli avvenimenti accompagnano. E’ la vastità del cielo, non le nuvole che vi transitano. Ogni avvenimento è passeggero: muore a ogni istante e subito rinasce sotto altra forma. Non è mai l’effetto di una sola ma di più cause. E a sua volta diventa causa: è l’eterno movimento dell’Energia… Vivere a partire della nostra Fonte interiore ci pone in uno stato di continua disponibilità al cambiamento. Quando gli automatismi e i condizionamenti del sistema mentale ci abbandonano, in quel momento, siamo liberi: viviamo nel presente. Inscritti nel presente, siamo la Vita nel momento stesso in cui si svolge, nè prima nè dopo.

Patanjali:
”La vita si situa nell’istante presente. Il nostro rapporto col passato ( memoria) e con l’avvenire (proiezione mentale) è di altra natura.   Gèrard Blitz